

Abbiamo imparato a lasciare un caffè sospeso, a volte una pizza, perfino un gelato; noi, da Bookbank, preferiamo lasciare una storia.
Per questo abbiamo aderito all’iniziativa “Un libro sospeso per il carcere”, un modo semplice per contribuire ad arricchire la biblioteca della Casa Circondariale di Piacenza e ricordarci che i libri, molto spesso, arrivano dove noi non riusciamo ad arrivare.
Funziona così: entri in libreria, scegli un libro, lo acquisti e lo lasci qui; noi lo raccoglieremo insieme agli altri e lo consegneremo alla biblioteca del carcere.
Mi piace pensare che ogni libro abbia una sua strada da percorrere e che, qualche volta, quella strada lo porti proprio dove ce n’è più bisogno; perché ci sono muri che dividono, ma le pagine hanno una pessima abitudine: li attraversano. I libri, del resto, sono noti per essere pessimi nel rispettare i confini; entrano nelle teste, fanno nascere domande, tengono compagnia, cambiano prospettive. Sono una delle poche forme di evasione che mi sento di incoraggiare senza alcun dubbio.
Sono da sempre convinta che le comunità non si costruiscano con i gesti clamorosi; si costruiscono con quelli piccoli, quasi invisibili, che però, messi uno accanto all’altro, finiscono per fare la differenza. Una persona alla volta; un libro alla volta.
Nelle fotografie che trovi qui sotto ci sono alcune delle persone che hanno deciso di “metterci la faccia” e altre che hanno preferito lasciare parlare soltanto il libro scelto per la donazione. Poco importa; ciò che conta è aver deciso di esserci. E poi è successa una cosa che non mi aspettavo: hanno iniziato a partecipare anche persone che Piacenza non la abitano nemmeno, hanno visto il post sui social e hanno deciso che questa storia meritava di essere condivisa anche da lontano.
Questo gesto acquista ancora più significato se si pensa a ciò che sta nascendo all’interno della Casa Circondariale. D’intesa con la Direzione, dopo la sistemazione degli ambienti e il riallestimento delle biblioteche, è ripartito il servizio di prestito librario; accanto a questo sono nate attività dedicate alla promozione della lettura e gruppi di lettura pensati come occasioni di confronto, dialogo e condivisione tra i detenuti. Sapere che questi libri entreranno in un luogo vivo, dove verranno letti, commentati e condivisi, rende ogni donazione ancora più preziosa.
Se passerai da Bookbank e deciderai di lasciare un libro sospeso, probabilmente non saprai mai chi lo leggerà; ma qualcuno saprà che, da qualche parte, uno sconosciuto ha deciso di condividere una storia.
E ti sembra poco?





