

Dal 24 al 27 settembre Piacenza tornerà a trasformarsi in una grande piazza delle idee con il Festival del Pensare Contemporaneo, quest’anno dedicato al tema Attraversiamo. Lasciare/Approdare per quattro giorni filosofi, scrittori, scienziati, artisti e cittadini condivideranno domande, visioni e strumenti per leggere il presente.
Anche quest’anno, sotto i portici di Palazzo Gotico, ci saremo noi.
C’è una parte del Festival che non sale mai sul palco. Sta sotto i portici del Gotico, arriva prima che il Festival cominci e se ne va quando tutto è finito. È una professionalità invisibile che rende possibile un’esperienza: quella delle libraie della Libreria Centrale, che trasformano un tavolo pieno di libri in un luogo dove le idee continuano a camminare.
Per il pubblico tutto sembra semplice: si esce da un incontro, si cerca il libro dell’autore appena ascoltato, si sfogliano altri titoli, si chiede un consiglio. Ma quella semplicità è il risultato di settimane di lavoro: otto librerie della città, indipendenti e non, che selezionano i titoli, li ordinano, li trasportano, li organizzano e, durante il Festival, lavorano fianco a fianco per fare in modo che ogni lettore trovi non solo il libro che stava cercando, ma magari anche quello che ancora non sapeva di volere.
È una cosa piuttosto rara nel nostro mestiere. Per qualche giorno la concorrenza resta fuori dai portici e lascia spazio alla collaborazione. Siamo partite, qualche anno fa, in tre librerie indipendenti; oggi siamo diventate otto, ognuna porta la propria esperienza, la propria sensibilità, il proprio modo di fare la libraia e, insieme, diventiamo una sola libreria al servizio del Festival e della città.
Ci piace pensare che anche questo sia un modo di attraversare: attraversare i confini del mercato, le abitudini e le etichette, dimostrando che la cultura sa creare alleanze improbabili e bellissime… Perché un Festival non è fatto soltanto dagli incontri sul palco, vive anche nei luoghi in cui quelle parole trovano il modo di restare, trasformandosi in letture, conversazioni, scoperte.
Se passerete dal Festival del Pensare Contemporaneo, ricordatevi di fare un salto sotto il Gotico. Gli incontri finiscono, gli applausi si spengono, ma i libri continuano a parlare. E noi saremo lì, pronte ad aiutarvi a portarne a casa uno che, forse, vi accompagnerà molto più a lungo di un pomeriggio di Festival.