

Il 23 aprile è la Giornata Mondiale del Libro e, di solito, insieme ai libri si regalano rose. Una tradizione che arriva da lontano, da una leggenda in cui un cavaliere uccide un drago e dal suo sangue nasce una rosa da donare — bella, certo, ma anche un po’ drammatica, se ci si pensa.
E io ci ho pensato… e poi ho cambiato storia: niente rose, da Bookbank spuntano girasoli. Perché seguono la luce e, in fondo, anche i libri fanno lo stesso… ti insegnano a cercarla, anche quando non è così evidente (e poi sono uno dei miei fiori preferiti).E poi, a dirla tutta, iniziare solo il 23 mi sembrava un po’ riduttivo (anche perché il 23 è un giovedì e BB è chiusa), così ho deciso che si comincia già dal 22 aprile e si va avanti per tutta la primavera, perché non c’è davvero un momento giusto per smettere di elogiare il libro, o per iniziare a farlo.
“CULTURA? PIANTIAMOLA!” nasce dall’amore ostinato per i libri e per le cose che crescono piano, anche in poco spazio, anche dove non sembrava possibile come su un balcone, su un davanzale, o dentro la testa. Perché in fondo funziona allo stesso modo: pianti un seme, lo annaffi, aspetti, e intanto qualcosa succede, anche quando non si vede.
E con i libri è uguale: ne apri uno, poi un altro, e iniziano a germogliare pensieri, non sempre ordinati, non sempre comodi, ma vivi, e difficili da ignorare.Così ho messo insieme queste due cose.
E sono nati i sacchetti “CULTURA? PIANTIAMOLA!”, piccoli kit per la sopravvivenza dei lettori visionari: dentro ci trovi semi di girasole da piantare, parole da far crescere e una tisana floreale da sorseggiare mentre aspetti che qualcosa — fuori o dentro — cominci davvero a muoversi.
Li trovi da Bookbank già confezionati, con un libro a sorpresa oppure in bella vista, e se ti va puoi fartene creare uno su misura, perché ognuno coltiva a modo suo, e non tutte le storie crescono nello stesso terreno.
Se passi, li trovi lì che aspettano. Senza fretta, ma pronti a germogliare con qualcuno.


