


C’è qualcosa di irresistibile nei luoghi in cui non vorremmo mai trascorrere una notte da soli. Castelli battuti dal vento, scale che scricchiolano nel buio, porte che sarebbe meglio non aprire e segreti che, nonostante tutto, trovano sempre il modo di tornare a galla. Il fascino del gotico sta forse proprio qui: nella nostra voglia di avere paura, purché tra noi e il pericolo ci sia almeno la sicurezza di qualche pagina.
Nel 1764 Horace Walpole pubblica Il castello di Otranto, un romanzo destinato a lasciare un segno profondo nella letteratura. Nobili tormentati, presagi sinistri, apparizioni soprannaturali e un castello che sembra custodire una volontà propria: Walpole mescola mistero, orrore e immaginazione, dando vita a un universo in cui le certezze vacillano e la ragione non ha sempre l’ultima parola. È l’inizio di una lunga storia letteraria che arriverà fino a Mary Shelley, Bram Stoker e a tutti quegli autori che hanno trasformato le nostre paure in grandi storie.
Ma il gotico non è soltanto una questione di fantasmi e scenari tenebrosi. È anche un modo per raccontare ciò che si nasconde dietro le apparenze, le colpe del passato, le ossessioni e le paure che preferiremmo non guardare troppo da vicino. E forse è proprio questo a renderlo ancora così attuale: certe ombre, in fondo, non hanno bisogno di catene trascinate lungo i corridoi per farsi sentire.
Per il nostro appuntamento di ottobre, dunque, lasciamo entrare un po’ di oscurità al Teatime with Jane. Ci avvicineremo a un classico che ha contribuito a inventare un genere, esplorandone le atmosfere e le suggestioni attraverso la conversazione in inglese.
A guidarci sarà Jane, insegnante madrelingua londinese, che ci aiuterà a esprimere idee e opinioni, arricchire il vocabolario e trovare le parole giuste senza l’ansia di dover essere perfetti. Perché anche parlare una lingua straniera è un piccolo salto nell’ignoto: si può inciampare, certo, ma non è detto che dietro ogni porta si nasconda un mostro.
E poi, naturalmente, ci sarà il tè. Che non risolverà i misteri del castello, ma almeno renderà l’indagine decisamente più piacevole.
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MERCOLEDÌ 18 e 25 NOVEMBRE – ore 18.30
Hamnet – Maggie O’Farrell
MERCOLEDÌ 20 e 27 GENNAIO – ore 18.30
Gulliver’s Travels – Jonathan Swift
MERCOLEDÌ 17 e 24 FEBBRAIO – ore 18.30
About a Boy – Nick Hornby
MERCOLEDÌ 24 e 31 MARZO – ore 18.30
Cranford – Elizabeth Gaskell
MERCOLEDÌ 21 e 28 APRILE – ore 18.30
Twelfth Night – William Shakespeare
MERCOLEDÌ 19 e 26 MAGGIO – ore 18.30
Ivanhoe – Sir Walter Scott
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– i posti sono 10 (dieci) per ogni incontro
– il costo è 23 euro a lezione
– saranno rimborsati gli incontri persi SOLO se avvisati con 15 (quindici) giorni di preavviso o se annullati da Bookbank
– gli incontri possono essere “ceduti” o “scambiati” ma ricordati di avvisarmi (per sapere chi viene al posto di
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