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Mi sono rotta! E non è una metafora: mi son proprio rotta… una caviglia. E adesso sono bloccata in casa.
La cosa abbastanza comica è che proprio quest’anno ho costruito una libreria mobile, ho passato mesi a pensare a come portare Bookbank in giro, a caricare libri, scaricare libri, inventare etichette, trovare posti dove andare… E adesso quella che non riesce a muoversi sono io!
La vita, ogni tanto, ha un senso dell’umorismo tutto suo.
Per qualche settimana dovrò quindi guardare il mondo da una posizione decisamente più orizzontale e, per chi mi conosce, sa che non è facile per me: io e la pazienza non siamo mai state grandi amiche! Ho sempre qualcosa da fare, qualcosa da pensare, qualcuno da incontrare… insomma, stare ferma mi sembra una cosa sospetta.
Ma poi - come mi ha suggerito qualcuno - forse il corpo, quando dice STOP, lo fa a modo suo... Non vedendo un gradino, per esempio!
Però mi sono accorta che fermarsi e arrendersi non sono affatto la stessa cosa (e la mia amica Miriam, su questo, ha parecchio da insegnarmi!).
Quindi sì, io sono ferma, ma per fortuna non tutto deve fermarsi insieme a me. I libri continuano ad arrivare e io continuo a registrarli (tenete d’occhio il catalogo online e, se vi piace qualcosa, mandatemi un WhatsApp al 351 528 4212); sono tornati anche i Calendari dell’Avvento e, paradossalmente, questa volta ho più tempo per prepararli: scrivetemi, raccontatemi per chi sono, cosa ama leggere, che cosa vorreste regalare: io posso studiare, cercare, scegliere e impacchettare con tutta la calma che normalmente non ho mai.
Insomma, magari non posso uscire di casa, ma posso ancora fare parecchie cose da qui. E forse è proprio questo il punto: quando non puoi andare avanti come avevi previsto, puoi sempre cercare un altro modo per continuare.
Il Teatime continuerà, il Colibrì continuerà il suo viaggio, la registrazione del Podcast “Cantarana. Dove i libri resistono” lo faremo da casa in forma privata. Intanto continuano ad arrivare le vostre cartoline e La festa della Posta ribelle dovrà aspettare novembre, ma forse è giusto così: certe cose belle non hanno bisogno di correre.
Si fermano invece, per qualche settimana, gli appuntamenti Una Libraia Tutta Per Sé e gli Aperitivi Letterari: non ce la posso fare a preparare tutto e, soprattutto, il soppalco in questo momento è fuori dalla mia portata.
E poi c’è la roulotte-libreria, quella, per fortuna, non si è rotta. Dopo la tappa di Grazzano Visconti per Vampiria, Bookbank on the road continua il suo viaggio: il 9, 10 e 11 ottobre sarà a Fidenza per la Festa di San Donnino e il 31 ottobre arriverà a Milano, a WAO CHE MERCATO!
Io resterò a casa e Giovanni, mio fido cavaliere, continuerà a portare in giro i libri anche per me.
E forse è proprio questo che mi sta insegnando questa caviglia rotta: non sempre dobbiamo essere noi a muoverci perché le cose possano andare avanti. A volte possiamo fermarci, lasciare che qualcun altro ci dia una mano, guardare un po’ quello che succede da una prospettiva diversa e scoprire che, nonostante tutto, il viaggio continua.
Il mio gesto ribelle? Fermarmi, ma senza smettere di andare avanti.
P.S. Nella newsletter di settembre vi raccontavo che il mio gesto ribelle era continuare a buttarmi, anche senza sapere bene cosa ci fosse dall’altra parte. Ecco. A quanto pare ho preso il concetto un po’ troppo alla lettera: la prossima volta, magari, prima di saltare guardo dove metto i piedi! |